• Innevato

  • Antico

  • Caratteristico

  • Lungofiume

  • Il Colle

  • La Piazza

  • Centro Storico

  • Gran Sasso

Copyright 2018 - Montorio al Vomano in Internet

Caos politico in Consiglio Comunale

In questi giorni e' sulla bocca di tutti a Montorio la vicenda delle tessere date dal PD, dopo molte vicissitudini, ad alcuni Consiglieri Comunali eletti nelle file della Lista Civica "Si puo' fare".

Ho aspettato un po' per commentare perche' volevo vedere come evolveva la vicenda.

Vediamo innanzitutto gli attori coinvolti, anche loro malgrado (es. i Cittadini), che sono:


Si puo' fare (SpF)
Partito Democratico (PD)
Sindaco
Consiglieri eletti
Elettori PD
Elettori SpF
Cittadini di Montorio

Inizio con un riassunto veloce su quello che e' accaduto PRIMA delle elezioni comunali perche' serve per far comprendere alcune dinamiche attuali.

Prima di far parte di questa Consigliatura, alcuni elementi dell'attuale Amministrazione, nello specifico Andrea Guizzetti ed Anna Foglia, hanno fatto parte della maggioranza dell'Amministrazione precedente chiedendo, nella seconda parte del loro mandato di allora, insieme ad altri Consiglieri di opposizione, le dimissioni del Sindaco di allora, Alessandro Di Giambattista.

Successivamente l'attuale Sindaco, Gianni Di Centa, dopo essersi dimesso dal ruolo di Segretario del PD locale, ha creato la Lista Civica "Si puo' fare" che partecipo' alle elezioni amministrative.

La Lista "Si puo' fare" vinse le elezioni facendo propaganda proprio sulla mala gestione del Comune negli anni da parte del PD.

Nonostante questo attegiamento, Andrea Guizzetti e Anna Foglia rivogliono la tessera del PD e, dopo un primo stop da parte del segretario Macedone, e qui veniamo ai giorni nostri, riescono nell'impresa (portandosi dietro anche altri Consiglieri di Si puo' fare) grazie all'intervento della segreteria Regionale e Provinciale del PD, atto che provoca le dimissioni dal partito del Segretario in carica Macedone, di tutta la Segreteria e degli eletti in Consiglio.

Questo acccade il giorno prima dell'elezione di un nuovo Direttivo in seno al PD.
Nel nuovo Direttivo, pubblicato dalla stampa, figurano persone che in campagna elettorale hanno avversato il Partito Democratico, vecchie glorie (vedi Di Giambattista), persone legate da parentela tra loro e membri di Associazioni nuove e vecchie. Insomma, non e'cambiato nulla nel modus operandi di un partito che ha come parametri per creare Dirigenti di Partito la conoscenza, la parentela e la collaborazione associativa.

Sulla scia di quanto accaduto si spacca anche "Si puo' fare" e nasce "Si puo' fare 2.0", in rotta con i consiglieri "tesserandi", con motivazioni di coerenza politica con quanto promesso in campagna elettorale.

Allo stato attuale la situazione e' davvero strana.

I Consiglieri del PD, che presumibilmente vedra' le dimissioni da Consigliere di Angelo Di Donatantonio e Margherita Formicone e quindi dovra' sostitituirli, dovranno decidere se votare le proposte dei loro tesserati, magari "suggerendo" loro anche la linea politica oppure, al contrario, fare loro delle proposte che avranno l'approvazione dei propri tesserati in Maggioranza.

I Consiglieri di Si puo' fare 2.0, consapevoli che in Consiglio Comunale (e in Giunta!!!) dovranno votare insieme a dei tesserati del Partito Democratico (partito all'opposizione), non sanno se (e come) ingoiare il "rospo" e fare buon viso a cattivo gioco oppure puntare i piedi e sbandierare la parola "coerenza" ai quattro venti.
 
Il Sindaco, anche se lui non ha nessuna tessera (lo ha ripetuto ancora sul web), in teoria, dovrebbe prendere una posizione politica in quanto alcune persone di cui si fida(va) hanno disgregato il gruppo di maggioranza (SpF) per tesserarsi nel PD.
Ma ho i miei dubbi se e' vero quello che si vocifera (sempre sul web), e cioe' che avrebbe voluto riprendersi il Partito Democratico per il bene di Montorio.

Gli elettori del PD non sanno se essere contenti visto che hanno dei loro tesserati in maggioranza, oppure essere incavolati per come SpF ha preso possesso del Partito Democratico.

Gli elettori di SpF, al contrario, non sanno per quale "Si puo' fare" tifare.

Infine, i Cittadini di Montorio (operai, casalinghe, commercianti, imprenditori, insegnanti e TERREMOTATI) oltre ad essere delusi, sono presi in mezzo a questa telenovela politica.
Non sanno piu' a che Santo votarsi visto che chi si presentava come "nuovo" si e' rivelato "vecchio" e con vecchie logiche partitiche ed il "vecchio" non cambia le sue logiche elettive.
Molti di loro gia' si chiedono se non sia meglio un Commissariamento di Montorio, visto che tra poco dovrebbe iniziare la Ricostruzione pesante delle case terremotate e, stando cosi' le cose, difficilmente si avra' "correttezza politica" e "onesta' intellettuale", se non addirittura "ostruzionismo" durante i lavori.
I rancori e le contrapposizioni sono troppo evidenti.

A meno che non finisca tutto a "tarallucci e vino"... Tanto gli elettori dimenticano presto.
 

Ercole Furii

 

 

f t g m