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Acqua non potabile - Le scuse che non arrivano

Sulla questione dell'emergenza potabilita' dell'acqua c'e' una cosa che pochi hanno notato (per ora), e cioe' che nessuno si sogna di chiedere scusa.

Se ricordate bene ci fu un servizio giornalistico della trasmissione Le Iene su un "incidente" e ci fu chi rassicurava la popolazione di tutta la provincia di Teramo e chi se ne lavava le mani.

Andiamo per ordine.

Le rassicurazioni.

In questo articolo del 3 aprile 2017 il presidente della Ruzzo Reti, Antonio Forlini, dichiara che "La nostra acqua puo' essere bevuta senza alcuna remora" (chiedendo contestualmente un risarcimento all'INFN ed alle Iene) ed addirittura in questo video del giorno dopo la definisce "Eccellente".

Dopo la recente emergenza potabilita' dell'acqua, e' di ieri, 13 maggio 2017, un comunicato della Ruzzo Reti, di cui Antonio Forlini e' presidente, in cui si afferma che si chiedera' la chiusura dei laboratori dell'INFN del Gran Sasso.

Le lavate di mano.

A dicembre 2016 il Consigliere regionale Riccardo Mercante presenta al Consiglio della Regione Abruzzo un'interrogazione con il seguente oggetto: Richiesta chiarimenti sullo stato di emergenza idrica disposto dalla Regione Abruzzo in data 15 dicembre 2016 e sullo stato delle acque della sorgente del Gran Sasso.

Con tale interrogazione Mercante affronta il tema chiedendo alla Giunta di spiegare una volta per tutte se vi fossero stati effettivamente sversamenti di inquinanti, quale fosse la qualità delle acque e quali i rischi per cittadini costretti, per di piu', a pagare bollette sempre piu' esose. Insomma, quello che chiedeva al Governo regionale era di controllare e verificare quanto era accaduto e quanto stava ancora accadendo alla sorgente del Gran Sasso.

La risposta che e' stata data e' stata una risposta superficiale ed evasiva diretta soltanto a porre l’accento sulla importanza ed utilita' dei laboratori del Gran Sasso e quindi sulla necessità di garantirne la coesistenza con la sorgente acquifera.

Sempre ieri, dopo la recente emergenza potabilita' dell'acqua, arriva la dichiarazione del vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, il quale afferma che il problema e' serio e che "La nostra acqua e' soggetta a contaminazione perche' l'acquedotto non e' impermeabilizzato bene sotto al Gran Sasso."

Insomma, due personaggi pubblici, Antonio Forlini Giovanni Lolli che hanno la responsabilita' di gestire l'acqua pubblica, che nel giro di poco tempo cambiano opinione. Uno rassicurando la popolazione ed un altro lavandosene le mani quando gli e' stato chiesto.

E senza chiedere scusa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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