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Emergenza, non e' successo nulla

Chi legge mi perdoni gli eventuali errori ma scrivo di getto sull'onda emotiva. Sono incazzato nero!

Tutti, chi piu' chi meno, hanno subito l'emergenza neve-elettrica-terremoto di gennaio 2017 che si e' abbattuta sul territorio di Montorio e di tutta la provincia di Teramo, ma pochi sanno cosa e' realmente successo in quei giorni. Nel mio piccolo posso dire qualcosa che puo' far capire il perche' io sia incazzato nero.

Ma cominciamo dall'inizio con un mini riassunto.

Come da prassi, essendo un membro del gruppo di Comunicazioni radio, ero stato allertato per tempo dal responsabile di Protezione Civile comunale (Andrea Guizzetti), e quindi ero pronto e preparato, insieme ad i miei colleghi, per un'emergenza neve come quella che si verifico' il 5-6 marzo 2015 (Anche in quel caso manco' l'energia elettrica per molto tempo).

I primi 2/3 giorni della recente emergenza sono stati davvero duri e non esito a definirli TERRIBILI.

C'era panico in tutto il paese, sopratutto per la mancanza di energia elettrica, ed anche le Istituzioni non sapevano bene cosa fare. Nessuno sapeva chi doveva fare e cosa.

Per quanto riguarda l'Amministrazione Comunale devo ribadire quanto ho gia detto: Pur nella loro inesperienza (ma chi sarebbe esperto di una MEGA EMERGENZA?), si sono impegnati, in primis il Sindaco Gianni Di Centa, in modo piu' che lodevole. Anche se e' indubbio che qualcosa (il minimo di programmazione) non abbia funzionato.

Alcune note negative:

  • In quei primi 2/3 giorni ho visto persone (poche per fortuna) che venivano in Comune solo per vedere come ce la stavamo cavando. Tutto facevano tranne che aiutare!
  • Ho visto la latitanza di molte Associazioni, e Montorio ne ha tantissime, sopratutto di quelle "convenzionate" con il Comune. Alcune si sono fatte vedere solo il primo giorno e poi sono letteralmente scomparse.
  • Di dipendenti comunali se ne sono visti pochi nei primi giorni, e quei pochi che c'erano facevano quello che potevano. Mi sarei aspettato piu' spirito di servizio da parte di tutti gli altri.

Lascio immaginare come la situazione si sia aggravata con l'arrivo del terremoto.

Per fortuna, successivamente, ci hanno aiutato i soccorsi esterni, volontari e non, venuti da fuori ma anche di Montorio, che non sto qui ad elencare ma che bisogna ringraziare finche' viviamo. Mi limito a dire che non sono persone normali, sono Angeli corsi in aiuto dei bisognosi

Ad aggravare il tutto arrivano le dichiarazioni di "Esperti istituzionali" che non escludevano una scossa di forte terremoto nella zona.

Ed ancora, il pericolo del lago di Campotosto.

Risultato: TERRORE allo stato puro. Peggio di un film Horror di second'ordine.

Persone che volevano a tutti i costi abbandonare le case e Montorio, donne e uomini che piangevano, altri che si incazzavano.

Ho visto tanta solidarieta', ma anche tanto egoismo.

Ed io, mentre cercavo di mantenere la calma, avevo il cervello pieno di pensieri:

"Cavolo, qui qualcuno dovra' dare conto di quanto e' successo."

"Voglio vedere se servira' di lezione per la prossima volta".

Ingenuo.

Lentamente, molto lentamente, e' tornata la normalita'.

La conta dei danni.

Le proteste, mediatiche e non, dei Sindaci.

La gente sfollata che abbandona il proprio paese.

La manifestazione di Roma tesa al riconoscimento di questo o quel danno.

Politici che promettono questo o quell'appoggio (ricordo a chi legge che presto si votera').

Annunci, comunicati, servizi televisivi ma nessuna ricerca di Responsabilita', delle aziende, delle Istituzioni e, sopratutto, della Politica che in questi anni non ha fatto nulla per evitare, o quanto meno mitigare e pianificare per gestire al meglio, le Emergenze. A tutti i livelli, Nazionale, Regionale e Comunale.

Esempi?

Eccoli:

  • A livello Nazionale. Quando il Comune ha richiesto l'Esercito, si sono presentati 2/3 (non ricordo esattamente) volontari dell'Esercito. La stessa cosa e' accaduta in altri Comuni. Ora, passi che Montorio e' la periferia dell'Italia, anche se ha sempre piu' di 8.000 abitanti, ma puo' essere che tutti i militari d'Italia fossero impegnati? Se uno Stato non manda l'Esercito quando c'e' bisogno, quando lo fara' mai?
  • A livello Regionale. Nonostante i tanti soldi che spende la Regione Abruzzo per la Protezione Civile, di fatto non esiste, o quanto meno e' insufficente, e prova ne e' il fatto che e' dovuta venire la Protezione Civile del Friuli. E' un po come se io revisionassi e tenessi sempre pronta un'auto e poi, nel momento del bisogno, chiedessi in prestito quella del vicino. Qualcuno dovrebbe rendere conto del perche' accadano queste cose.
  • A livello Comunale. Tralasciando il fatto che anche qui la Protezione Civile di fatto e' inesistente, la gestione delle emergenze e' solo "formale", sulla carta. Prova ne e' che il Piano di Emergenza non lo conosce quasi nessun Cittadino, e' obsoleto, mai attuato realmente e da revisionare. Da notare che tutte le componenti, i cosidetti Rischi, della recente Emergenza sono cosa nota e previsti nel Piano. Certo, si dira', che c'e' stata una contemporaneita' di questi Rischi. Vero, ma deve essere previsto nella revisione del Piano di Emergenza, revisione che non puo' (e non deve!) essere lasciata in secondo piano. Giusto gestire il discorso sfollati, le scuole e impegnarsi per la ricostruzione, ci mancherebbe, ma si deve pensare contemporaneamente a cosa fare, chi lo deve fare, come e con quali risorse, quando ci sara' un'altra Emergenza. Perche' prima o poi ci sara' un'altra Emergenza, non si sa quando, ma ci sara'! Magari accade il mese prossimo (ovviamente speriamo di no). Secondo me non bastano piu' gli annunci, bisogna farlo e il prima possibile perche' altrimenti tante altre persone piangeranno e trovarsi impreparati sarebbe da irresponsabili!

Poi le proteste e la manifestazione di Roma (a cui non ho potuto partecipare ahime' causa esigenze lavorative inderogabili).

I risultati sono degli emendamenti presentati da vari Politici che peroravano la causa di questo o quel Comune o Provincia. Emendamenti tesi solo ad un riconoscimento dei danni e l'inclusione o meno in un "Cratere". E' recente l'allargamento del Cratere con l'inserimento di altri Comuni.

Anche qui nessuna proposta per una migliore gestione delle Emergenze e, secondo me, il motivo e' uno solo: Un emendamento in questa direzione significherebbe ammettere il fallimento della gestione Emergenze attuale. Cosa che i Politici non possono permettersi, sopratutto a ridosso delle prossime imminenti elezioni. Se da un lato bisogna plaudire quei politici che hanno dato sostegno al nostro territorio, dall'altro lato bisogna chiedersi perche' nessuno di loro pensa ai pericoli del futuro.

Personalmente spero tanto di sbagliarmi ma, se le cose restano come sono, alla prossima Emergenza, sara' tutto come prima. Comprese le lacrime.

Puo' sembrare un discorso del tipo "Sparare sulla Croce Rossa", ma il dato oggettivo e' quello sopra. Nessuno, a nessun livello istituzionale, si preoccupa dei pericoli (reali) per il futuro prossimo.

Il pericolo Terremoto ci sara' sempre!

Il pericolo alluvione della diga di Campotosto idem!

Il pericolo che il Vomano esondi idem!

Il pericolo che ci sia un'altra mega nevicata idem!

Il pericolo che l'energia elettrica manchi per tanti giorni idem!

Ecc...

E poi arrivera' il Politico di turno che si lamentera' delle lamentele dei Cittadini.

Ecco perche' sono incazzato nero!

Ercole Furii

Amatrice - Fonte: Affariitaliani.it
Amatrice - Foto: Affariitaliani.it
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